26 ottobre 2005
L’introduzione nel nostro ordinamento dei Patrimoni e dei Finanziamenti Destinati ad uno specifico affare di cui agli artt. 2447-bis e seguenti Cod.Civ., ha fatto nascere un ampio dibattito interdisciplinare sulle caratteristiche peculiari e distintive dei due nuovi istituti
Il dibattito ha riguardato, naturalmente, anche gli aspetti inerenti la loro rilevazione e rappresentazione in bilancio, di competenza dell’OIC, dibattito che evidenzia ancora incertezze dottrinarie.
L’OIC, nel segnalare l’esistenza di tale dibattito intende con il presente documento individuare le soluzioni tecniche più appropriate con riferimento alla disciplina positiva così come oggi formulata riservandosi, eventualmente, di ritornare sul tema in caso di modifiche future della stessa.
L’ambito di applicazione del presente documento è circoscritto, è bene sottolinearlo, alla sola disciplina codicistica in materia di contabilità e bilancio; esulano dalle finalità di questo Principio i problemi che si porranno a seguito dell’applicazione in Italia dei principi contabili internazionali, tematiche sulle quali l’OIC si potrà esprimere in futuro.
(Fonte: OIC – Organismo Italiano di Contabilità)

24 gennaio 2007
Il presente Principio ha lo scopo di definire le regole tecnico-contabili da applicare nella redazione dei diversi bilanci e situazioni patrimoniali caratteristici del procedimento di fusione, interpretando quanto previsto dalla normativa del Codice Civile (artt. 2501-2505 quater).
Tale normativa, allo stato attuale, non prevede una disciplina specifica e quindi un differente trattamento contabile per le operazioni di fusione fra società assoggettate ad un comune controllo (riorganizzazioni) rispetto alle fusioni fra terzi indipendenti, e pertanto il presente Principio è applicabile ad entrambe le fattispecie.
Il presente Principio non tratta la tematica relativa alla determinazione del rapporto di cambio ed inoltre non è applicabile alle operazioni di fusione fra soggetti i cui bilanci rientrano nell’ambito di applicazione degli International Financial Reporting Standards (IFRS).
(Fonte e rimando: OIC – Organismo Italiano di Contabilità)

25 giugno 2008
Lo scopo del presente documento è quello di individuare il tipo e le caratteristiche dei bilanci ed altri documenti contabili previsti da quelle disposizioni e di stabilire quali siano i loro criteri di redazione.
Si tratta dei seguenti documenti contabili: rendiconto della gestione degli amministratori; situazione dei conti alla data di effetto dello scioglimento della società; bilanci intermedi o annuali di liquidazione e loro allegati; bilancio finale di liquidazione e piano di riparto.
Il documento riguarda in via principale e diretta la liquidazione volontaria delle società di capitali e, dunque, in generale la disciplina contenuta negli articoli da 2484 a 2496 del codice civile, anche se le specifiche disposizioni riferite ai documenti contabili della liquidazione sono contenute solo negli artt. 2487-bis, 2490, 2491, 2492 e 2493.
Ma il documento riguarda anche i bilanci di liquidazione redatti dalle società lucrative di persone e dalle società cooperative, dovendosi applicare ad esse, direttamente in forza dei richiami di legge, o per analogia, la disciplina dei bilanci contenuta nelle norme sopra menzionate.
Il presente documento, inoltre, è destinato specificamente alle società italiane che redigono i bilanci in base alle disposizioni del codice civile ed ai principi contabili nazionali. Le linee guida contenute nel documento possono essere seguite anche dalle imprese di assicurazione compatibilmente con la normativa speciale di settore dettata dal Codice delle Assicurazioni.
Tuttavia, anche le società italiane che redigono i bilanci con i principi contabili internazionali, ai sensi del Regolamento Comunitario n. 1606/2002 e del D.Lgs. n. 38/2005 sono obbligate, al verificarsi di una delle cause di scioglimento previste dall’art. 2484 c.c., ad applicare le disposizioni sulla liquidazione del codice civile; anche perché, come si è rilevato, nei principi contabili internazionali IAS/IFRS omologati dalla Commissione Europea non esiste alcun documento sui bilanci nella fase di liquidazione.
(Fonte e rimando: OIC – Organismo Italiano di Contabilità)

2 agosto 2011
Lo scopo del presente principio è quello di definire il trattamento contabile e l’informativa integrativa da fornire in merito agli effetti prodotti da un’operazione di ristrutturazione del debito. Il documento si riferisce alle ipotesi in cui la ristrutturazione del debito è posta in essere da un’impresa che redige il proprio bilancio nel rispetto del principio della continuità aziendale.
Il principio contabile si applica nella redazione del bilancio d’esercizio di un’impresa debitrice e nella redazione del bilancio consolidato riferito a un gruppo d’imprese, tenuto conto delle opportune rettifiche da consolidamento. Le indicazioni contenute nel principio si applicano anche per la redazione dei bilanci intermedi dell’impresa debitrice, compatibilmente alla struttura e al contenuto di tale bilancio.
Il presente principio si applica a partire dai bilanci relativi all’esercizio in corso alla data di approvazione del documento. E’ consentita un’applicazione anticipata.
Il presente documento è destinato specificatamente alle società italiane che redigono i bilanci in base alle disposizioni del codice civile e ai principi contabili nazionali. Il documento non si applica alle imprese che ai sensi del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 devono o scelgono di applicare i principi contabili internazionali. Il documento non si applica, altresì, alle imprese che, in sede di redazione del bilancio d’esercizio, seguono le disposizioni dettate dal titolo VIII del Codice delle Assicurazioni.
(Fonte: OIC – Organismo Italiano di Contabilità)

7 febbraio 2013
Lo scopo del presente principio è di definire i criteri per la rilevazione contabile, la classificazione e la valutazione dei certificati verdi nel bilancio d’esercizio, nonché l’informativa da presentare nella nota integrativa.
Il Principio contabile disciplina il trattamento contabile dei certificati verdi distinguendo tra:
(a) Società che producono/importano energia elettrica da fonti non rinnovabili;
(b) Società che producono energia elettrica da fonti rinnovabili;
(c) Società trader.
L’OIC 7 è destinato alle società che redigono i bilanci d’esercizio in base alle disposizioni del Codice Civile.
(Fonte: OIC – Organismo Italiano di Contabilità)

7 febbraio 2013
Lo scopo del presente principio è di definire i criteri per la rilevazione contabile, la classificazione e la valutazione delle quote di emissione di gas ad effetto serra nel bilancio d’esercizio, nonché l’informativa da presentare nella nota integrativa.
Il Principio contabile disciplina il trattamento contabile delle quote di emissione distinguendo tra:
(a) Società che rientrano nella disciplina per la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra;
(b) Società trader.
Il presente Principio contabile è destinato alle società che redigono i bilanci d’esercizio in base alle disposizioni del Codice Civile.
(Fonte: OIC – Organismo Italiano di Contabilità)

22 dicembre 2016
L’OIC 9 ha lo scopo di disciplinare il trattamento contabile delle perdite durevoli di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali, nonché le informazioni da presentare nella nota integrativa. Il presente principio contabile si applica alle società che redigono il bilancio in base alle disposizioni del codice civile.
(Fonte: OIC – Organismo Italiano di Contabilità)

22 dicembre 2016
L’OIC 10 ha lo scopo di disciplinare i criteri per la redazione e presentazione del rendiconto finanziario. La risorsa finanziaria presa a riferimento per la redazione del rendiconto è rappresentata dalle disponibilità liquide. Il presente principio contabile è destinato alle società che redigono il bilancio d’esercizio in forma ordinaria in base alle disposizioni del codice civile.
(Fonte: OIC – Organismo Italiano di Contabilità)

FINALITÀ DEL BILANCIO

Il bilancio d’esercizio, ai sensi dell’articolo 2423 del codice civile, comma 1, è composto dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal rendiconto finanziario e dalla nota integrativa. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata sono esonerate dalla redazione del rendiconto finanziario, ai sensi dell’art 2435-bis del codice civile. Le micro-imprese, parimenti, sono esonerate dalla redazione del rendiconto finanziario e della nota integrativa, ai sensi dell’art 2435- ter del codice civile.

  1. L’art. 2423, comma 2, del codice civile stabilisce che: “il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico dell’esercizio”.
  2. Secondo la Relazione Ministeriale di accompagnamento al D.lgs. 127/91, con cui è stata data attuazione alle Direttive CEE n. 78/660 e n. 83/349 in materia societaria4 , la formula «rappresentare in modo veritiero e corretto» costituisce la fedele traduzione dell’espressione «true and fair view» cui fa riferimento la IV Direttiva. Inoltre, secondo la stessa Relazione Ministeriale: «l’uso dell’aggettivo veritiero, riferito al rappresentare la situazione patrimoniale, economica e finanziaria, non significa pretendere dai redattori del bilancio né promettere ai lettori di esso una verità oggettiva di bilancio, irraggiungibile con riguardo ai valori stimati, ma richiedere che i redattori del bilancio operino correttamente le stime e ne rappresentino il risultato».
  3. Il processo di formazione del bilancio deve essere condotto con neutralità da parte del redattore. La neutralità, ancorché non espressamente prevista dagli articoli di legge, costituisce un corollario della rappresentazione veritiera e corretta. Il principio di neutralità richiede che il bilancio sia scevro da distorsioni preconcette nell’applicazione dei principi contabili o da sperequazioni informative a vantaggio solo di alcuni dei destinatari primari del bilancio.