L’Istituto invita anche a verificare e aggiornare le informazioni sui familiari fiscalmente a carico, necessarie per una corretta compilazione della Cu e della dichiarazione precompilata

Con un messaggio pubblicato oggi sul proprio sito, l’Istituto nazionale di previdenza sociale (Inps) informa che a partire da domani, 15 ottobre 2026, i pensionati e gli altri percettori di prestazioni previdenziali o assistenziali soggette a tassazione possono comunicare all’Istituto la volontà di applicare, per il periodo d’imposta 2027, una trattenuta Irpef più elevata rispetto a quella ordinariamente calcolata in base agli scaglioni di reddito e/o di rinunciare alle detrazioni d’imposta previste dall’articolo 13 del Tuir. Le richieste sono rilevanti ai fini dell’elaborazione delle Certificazioni uniche 2027 (CU 2027) e, quindi, di un corretto conguaglio fiscale.

Il messaggio conferma, in sintesi, i contenuti e le istruzioni operative già forniti con il precedente del 3 ottobre 2025. Ricordiamo, infatti, che i beneficiari delle prestazioni che intendono rinunciare, in tutto o in parte, alle detrazioni in questione e/o all’applicazione della maggiore aliquota, sono tenuti a darne comunicazione all’Inps ogni anno. In mancanza della richiesta, l’Istituto applica, in qualità di sostituto d’imposta, le ordinarie aliquote per scaglioni di reddito e riconosce le detrazioni d’imposta in relazione all’ammontare del reddito erogato e al numero dei giorni di godimento della prestazione.

Le domande possono essere compilate e presentate online tramite il servizio dedicato “Dichiarazione per il diritto alle detrazioni d’imposta per reddito e per carichi di famiglia” disponibile sul sito dell’Inps.

Nel messaggio l’Istituto richiama inoltre l’attenzione sulla necessità di verificare e aggiornare, con la stessa procedura, i dati relativi ai figli fiscalmente a carico alla luce, soprattutto, dell’introduzione dell’Assegno unico universale che dal 1° marzo 2022 ha sostituito, per la generalità dei figli di età inferiore a 21 anni, il sistema delle detrazioni fiscali per figli a carico. Nonostante ciò, come ha chiarito la risoluzione n. 55/2023 dell’Agenzia delle entrate, le informazioni relative ai figli continuano a essere necessarie sia ai fini della corretta compilazione della Certificazione unica sia per la predisposizione delle dichiarazioni dei redditi precompilate consentendo all’Agenzia delle entrate di attribuire correttamente le spese e le agevolazioni fiscali riferibili ai figli (vedi “Assegno unico per figli a carico? La Cu va sempre compilata”). Non solo, secondo i chiarimenti forniti dall’Amministrazione finanziaria con la circolare n. 6/2025 (vedi “Riordino delle detrazioni, le indicazioni dell’Agenzia”), i figli rilevano ancora ai fini di alcuni benefici fiscali anche quando non danno più diritto alle detrazioni per carichi di famiglia, perché coperti dall’Assegno unico o perché hanno superato i limiti di età previsti dal Tuir.

L’Istituto evidenzia, infine, che la scelta di rinunciare alle detrazioni o di richiedere una tassazione più elevata può incidere sul riconoscimento automatico di alcune agevolazioni fiscali collegate ai redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e alle prestazioni sostitutive della retribuzione introdotte dalla legge di bilancio 2025 (articolo 1, commi da 4 e 6, legge n. 207/2024) come, ad esempio, le prestazioni di accompagnamento alla pensione. Precisazioni sull’argomento sono state fornite dall’Inps con il messaggio n. 2829 del 14 settembre 2026 (vedi “Accompagnamento alla pensione: dall’Inps le regole per le agevolazioni”). I benefici eventualmente non fruiti potranno comunque essere recuperati dal contribuente in sede di dichiarazione dei redditi.

Fonte: http://www.ilsole24ore.com/ Vai all’articolo originale