Il software del dipartimento Finanze consente di individuare con facilità la disposizione di interesse e di mettere a confronto la norma ora in vigore con quella che risulta dal Tu che l’accoglie
Un nuovo servizio a disposizione di cittadini, professionisti e imprese per rimanere al passo con la riforma fiscale. Sul sito del dipartimento delle Finanze è disponibile il software TrovaTU, l’applicazione che consente di individuare la nuova collocazione delle disposizioni tributarie attualmente in vigore negli otto Testi unici efficaci dal 1° gennaio 2027. Il software è stato realizzato dal Mef in collaborazione con il partner tecnologico Sogei, con il supporto della Presidenza del Consiglio dei ministri – Dagl e dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (Ipzs), nell’ambito del progetto Normattiva.
Attraverso la funzione di ricerca è possibile ricostruire l’evoluzione di ogni disposizione fiscale, verificare come è cambiata nel tempo e conoscerne la nuova collocazione all’interno dei Testi unici in vigore dal prossimo anno.
Più semplicemente, chi effettua la ricerca può scegliere di visualizzare soltanto la norma attualmente in vigore, quella che avrà efficacia dal 1° gennaio 2027 oppure mettere i due testi a confronto.
Si tratta di oltre 4.700 disposizioni tributarie, oggi distribuite in più di 440 provvedimenti legislativi, sono state raccolte in 8 Testi Unici. Ricordiamo che le otto raccolte normativo sono dedicate rispettivamente: agli adempimenti e all’accertamento (Dlgs 141/2026), alle imposte sui redditi (Dlgs 117/2026), all’Iva (Dlgs 10/2026), al Registro e ad altri tributi indiretti (Dlgs 123/2025), alla Riscossione (Dlgs 33/2025), alla Giustizia tributaria (Dlgs 175/2024), ai tributi minori (Dlgs 174/2024) e alle sanzioni amministrative e penali (Dlgs 173/2024).
Cos’è TrovaTU?
Il Mef specifica – nelle Faq pubblicate nella pagina dedicata al servizio – che TrovaTU non è una banca dati normativa, ma un’applicazione web che, attraverso la banca dati Normattiva, consente di individuare la collocazione della disposizione di interesse all’interno dei nuovi Testi unici.
La sua funzione, in concreto, è agevolare cittadini, professionisti e imprese nella fase di passaggio dalla disciplina attualmente vigente a quella riordinata e razionalizzata nei nuovi compendi normativi. In particolare, precisa il dipartimento, il servizio individua la norma all’interno dei Testi unici e consente di confrontare la disposizione oggi in vigore con quella risultante dal nuovo assetto normativo.
Fonte: http://www.ilsole24ore.com/ Vai all’articolo originale

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