Viviamo nel paese più bello del mondo, l’Italia, culla di poeti, navigatori, inventori e grandi imprenditori. I nostri imprenditori ci hanno portato in alto nel mondo, facendoci diventare una potenza economica, ma l’atteggiamento individualistico ha dato vita ad un ecosistema di aziende altamente frammentato. Il nostro tessuto economico, infatti, è caratterizzato per più del 90% da piccole e medie aziende con meno di 15 dipendenti. In un momento di così forte crisi (le previsioni di Bankitalia stimano per il 2020 un calo del PIL del 13% circa), tale fragilità rischia di distruggere parte del tessuto produttivo, portando ad una perdita di competenze preziose e di migliaia di posti di lavoro. Il quadro economico, sottoposto ad uno shock senza precedenti, sta cercando di immaginare e creare i possibili orizzonti e rispondere alla domanda “What’s next?”. La risposta non è unica e non è semplice, ma sicuramente risulta fondamentale riuscire a sviluppare la RESILIENZA, ovvero la capacità non solo di far fronte all’evento in quanto tale, ma di ricostruirsi e reinventarsi in base alle opportunità positive che la situazione offre. Dal confronto con alcuni imprenditori emerge, infatti, come questa potrebbe essere l’occasione giusta per le PMI per iniziare a “managerializzarsi”, per rafforzarsi e adottare una gestione più efficace ed efficiente delle loro attività. La necessità è quindi quella di supportare le piccole e medie imprese, scheletro portante del tessuto economico del nostro Paese, mettendo a loro disposizione conoscenze e competenze per colmare il gap culturale ed educativo tra PMI e managerialità. Purtroppo, i canali che forniscono le conoscenze e le competenze manageriali (i corsi di formazione e le società di consulenza) hanno costi elevati e utilizzano spesso un linguaggio complesso. Per aumentare l’accessibilità a queste conoscenze, due giovani hanno deciso di lanciare un progetto (Futura, www.futura.uno) con l’ambizione di rendere più “democratica” la managerialità. L’obiettivo è stimolare piccoli e medi imprenditori a porsi le domande necessarie che, unite alla loro tenacia e passione, li aiutino ad affrontare e superare il periodo di crisi. Si tratta di una piattaforma aperta ed in continuo aggiornamento su cui ognuno potrà dare il suo contributo, condividendo le proprie considerazioni maturate nell’affrontare questa situazione di emergenza. Il progetto è nato dal senso di urgenza generato dal vedere ogni giorno centinaia di aziende chiudere e migliaia di persone che di conseguenza perdono il proprio posto di lavoro e mira a diventare un punto di riferimento nel lungo periodo, grazie alla creazione di una comunità di imprenditori che sentono il bisogno di condividere le proprie esperienze ed alla diffusione di contenuti sempre nuovi e adattati al contesto.
Agire proattivamente, adattandosi alle nuove condizioni esistenti e mutando i propri modelli
operativi, risulta essere quindi l’unica ed imprescindibile strada da percorrere per salvaguardare il tessuto economico e le sue risorse al fine di tornare presto a prosperare.
In un momento di grande difficoltà per il nostro Paese, stimolare il confronto, la condivisione e la collaborazione risulta essere fondamentale per far emergere possibili soluzioni e per aggregare l’energia necessaria alla ripartenza. Come dice Warren Buffett: “C’è qualcuno seduto all’ombra oggi perché qualcun altro ha piantato un albero molto tempo fa”. Vogliamo essere resilienti costruttori di foreste, sotto la cui ombra possa nascere ’ispirazione per un futuro migliore.

Jessica Sini – Presidente Neurec